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By Antonio Tebaldeo

Mondella mio, tu ti pensasti il volto

furato avermi, e che partir con questo

danno io dovessi; ma al rubar fui presto

come tu, né lodar te ne pòi molto.

Tu in carta m'hai et io t'ho nel cor tolto

e più di te sicuro e cauto resto

ché il tuo furto è palese e manifesto,

il mio secreto e, dir si pò, sepolto.

Gli occhi e la man tu oprasti, io gli occhi

senza altro, che è più industria; e sol mi dole

che 'l furto ritener non potrò mai,

ché l'imagin possente del mio sole

fuor di quel cor ove hor locato stai

ogni altra scaccia e per sé sola il vòle.