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"È questo il bel Paese? e la feconda
Campagna è questa, che arricchì natura?
Ahi stelle ognor nimiche, ahi sorte dura,
Che mi feste abitar sì avara sponda!
Pastor non vi ha, che al mio cantar risponda,
O Ninfa, che 'l mio duol prendasi a cura;
E veggio ahimé per mia fatal sventura
La mia greggia smarrita e moribonda."
Così sfogava un dì lo suo lamento,
Lungo i bei lidi d'Arno, ove egli nacque,
Nadasto il pastorel mesto e scontento;
E poiché pel dolor vinto si tacque,
Spezzò il baston, con cui reggea l'armento,
E gettò la zampogna in mezzo all'acque.