318

By Alessandro Sforza

Dhe! che mi giova il pianto e il lamentare

E che tanti suspir, tanto dolore,

Poi che ha sì duro e dispiatato il core

Costei che in vista una angoletta pare?

Hor che mi giova pur mercé chiamare

Sempre a madona e biastemare amore

Lasso! che gli occhi mei d'ogni mio errore

Furon casone e il troppo mio sperare?

E che mi giova spesso, solo e smorto,

De la crudel mia sorte gir parlando

Cum le fiere selvagie in mille colli?

Oimè! che in sola morte è il mio conforto,

Da poi che disperato, el mondo errando,

Convienmi sempre andar cum gli occhi molli.