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By Celio Magno

Mentre che 'l bel Sebeto a le sue sponde

risonar ode: — Il grande Ascanio è morto! —

con fronte mesta anch'ei, da l'acque sorto,

al publico dolor così risponde:

— Oh qual sol di virtute a noi s'asconde

a l'eterno oriente in ciel risorto!

Quanto l'occaso suo gran danno ha porto

de l'alto Ibero e d'Ippocrene a l'onde!

Sfrondi de' lauri suoi, sfrondi le cime

Febo, e de le sue palme il fero Marte:

cinti il crin di funesta, oscura benda.

Ed ai lor tronchi l'uno in alta parte

di lui la spada, e l'altro infra le prime

la nobil cetra lagrimoso appenda. —