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By Auteur inconnu

Ecco dell'uman germe e pura e bella

La prima coppia, allor che vide il giorno.

Quanta luce immortal di Lui che félla

Le siede in fronte e le fiammeggia intorno!

Ecco poi l'infelice a Dio rubella

Già volge il tergo al suo natio soggiorno.

Ahi più quella non sembra, e pure è quella:

Tale il fallo v'impresse orrore e scorno.

O qual l'opra, in cui diè spirto al colore

L'Italo Apelle, e 'l mosse incontro a gli anni,

M'apre scena or di gioia, or di dolore!

L'Uom com'era innocente, e senza affanni,

Scorgo espresso in quei raggi, e in quell'orrore

Tutti ravviso della colpa i danni.