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By Auteur inconnu

Vaga Rosa, orgogliosetta

Superbetta

S'apre, e ride in sull'Aurora,

Ed il Sole, allorché nasce,

Di sue fasce

Col bell'ostro la colora.

Tocca poi da i pargoletti

Tepidetti

Rai del Sol, tanto s'abbella

Che tra i fiori ella ben pare

Quale appare

Tra le Stelle Idalia bella.

Ogni fiore umil l'inchina

Qual Reina,

Strali Amor fa di sue spine.

Ogni Ninfa, ogni Pastore

Le fa onore,

E di lei s'adorna il crine.

Ma quel Sol, che la dipinse,

E la cinse

Di quel bel che sì diletta,

Al meriggio allor che sale,

Fier l'assale,

E co' raggi la saetta.

Cade allora impallidita

Scolorita

Tra l'orror di siepe ombrosa.

Cade — ahimè — la meschinella,

Né più quella

Par sì vaga e sì orgogliosa.

Ahi, Mortali, il gentil fiore

Pien d'onore,

C'ha il mattin tanta bellezza,

È la vita, cui sì grata

Desiata

Rende il Sol di giovanezza,

Ma guardiam che questo Sole

Spesso suole

Esser falso, e pien d'inganno,

Ed apportan traditori

Suoi favori

Util breve, eterno danno.