32 Addio gentil paese di Toscana

By Vittorio Betteloni

Addio gentil paese di Toscana,

A rivederci poi quando che sia;

Pur mal da te il mio core s'allontana

Colla persona, o vecchia Pisa mia!

Fu qui dove dapprima il picciol core

Si fe' un tratto gigante in mezzo al petto;

Qui dove pria si risentì d'amore

D'una fanciulla tua pel vago aspetto.

Quella sera mi sembra di vederla,

Quel tramonto ho negli occhi ancor dipinto:

Il ciel parea diffusa madreperla,

Così d'un molle color vario tinto.

Ma lasciamo il passato il quale è morto.

O vecchio cimitero, o battistero,

O gentil duomo, o campanile storto,

Adesso io vado e me ne duol davvero.

M'accomiato da voi, leggiadri lochi,

E del ben ch'ebbi qui grazie vi rendo;

Vedo quanti piaceri e quanto pochi

Affanni ho qui provati e mi sorprendo.

Vengo l'ultima volta a dirvi addio,

O fantastica selva, o illustre mare,

Questi solea ne' flutti il corpo mio,

Quella nell'ombre il mio spirto cullare.

Io saluto le Piaggie e rendo a loro

Grazie del ben che ho là scoperto in pria,

Colà ho scoperto il mio gentil tesoro

Colà ho scoperta la fanciulla mia.

Io saluto la Piazza e quelle piante

Che hanno l'ombra sì fida e sì raccolta,

Dov'ella m'ascoltò tutta tremante

Ragionarle d'amor la prima volta.

Tutti saluto e a tutti io sono grato

Quegli altri lochi dove l'incontrai,

Dove talor con lei mi son trovato,

Dove la man le strinsi e le parlai.

Io saluto le stelle e l'aura e i fiori,

Che i sensi miei scavi hanno diviso,

Io li ringrazio che a' miei dolci amori,

E a' sogni miei leggiadri hanno sorriso.

Ma prima lei saluto e la ringrazio

Del ben che mi volea, de le divine

Gioje ch'ella mi diede, e dello strazio

E d'avermi piantato alla fin fine;

Chè fu in grazia di questa piantagione,

Se un poco a studiare indi son giunto,

Se ho passato l'esame a scapaccione,

Se il grado di dottore ho alfin raggiunto.