32. Quand'om à un bon amico leiale
Quand'om à un bon amico leiale,
cortesemente il de' saper tenire
e no 'l de' trar sì cort'o deleiale
che si convegna per forza partire;
chè d'aquistar l'amico poco vale,
da poi che no lo sa ben mantenire:
che l'omo de' conoscer bene e male,
donare e torre e saperl'agradire.
Ma molti creden tenere amistade
sol per pelare altrui a la cortese
e non mostrare in vista ciò che sia:
ben li falla pensieri in veritate
chi crede fare d'altrui borsa spese,
c'omo vivente sofrir no 'l por<r>ia.