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By Alessandro Sforza

Piangete meco, o voi fideli amanti,

Piangete il mio distino e tristo fato,

Che a mille strali Amor m'ha el cor piagato

Pungenti e duri assai più che diamanti,

Mille suspiri e mille amari pianti

Seco portando e mille morte allato

Tal che a pietà del mio infelice stato

Movriensi gli animal ne i boschi erranti.

Piangete il mio, anzi il comune errore,

Che a speranza dubiosa certa fede

Troppo prestai, sperando al creder vano;

E quel che ognhor più cresce il mio dolore

Solo è che al mio martir costei non crede,

Tenendo del mio cor le chiave in mano.