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By Torquato Tasso

Solitudini amiche, ombre e silenzi,

in voi lascio il mio core;

tu 'l chiudi, o fido albergo, in questo orrore.

Tu serba la sua fede e 'l mio diletto

perch'altri non l'invole;

e tu, facendo guardia al casto petto,

appresta un molle letto

su l'occaso al mio sole;

e s'avvien che vi scherzi intorno e vole

l'insidioso Amore,

serra il varco a gli augelli, a' raggi, a l'ore.

Perché non sol ne la serena luce,

tra cavalieri ed armi,

dove trionfi invitto e nobil duce

al suon di lieti carmi,

né tra Palagi sol di bianchi marmi,

ma in tenebre e 'n squallore

e fra boschi e spelonche è bello onore.