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By Tommaso Campanella

In noi dal senno e dal valor riceve

esser la nobiltade; e frutta e cresce

col ben oprare; e questo sol riesce

di lei testimon ver, com'esser deve.

Ma la ricchezza è assai fallace e lieve,

se a luce da virtù propria non esce.

Il sangue è tal, che a dirlo me n'incresce:

ignorante, falsario, inerte e greve.

Gli onor, che dar dovrebbon più contezza,

con le fortune tu, Europa, misuri,

con gran tuo danno, che 'l nemico apprezza.

Giudicar l'arbor da' frutti maturi,

non d'ombre, frondi e radici, sei avvezza:

poi, perché tanta importanza trascuri?