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Deh qual mi scorre - oh Dio! - di vena in vena
Freddo timore, allorch'io penso al giorno,
Giorno per me sol di vergogna e scorno,
In cui il giusto sarà sicuro appena.
Talché mia mente, di quel dì ripiena,
L'Alme più elette sbigottite intorno
Vede al Giudice irato, e il fier soggiorno
Cercar d'atroce non dovuta pena,
Sol per celarsi a lui, ch'all'ira è vòlto;
Misera, e vede ancor gli Angeli suoi
Coll'ali per timor coprirsi il volto.
Se tanto temeran gli sdegni tuoi
Quelli, che in Cielo hai già, Signore, accolto,
Che fia in quel giorno, ahimè, che fia di noi?