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Chi mai vide di te Città più bella,
O d'Europa e del Mondo alta Reina,
Cui sin dagl'Indi estremi adora e inchina
Chi siegue Christo e chi da lui s'appella?
Armaro invan la destra empia e rubella
Vandali e Goti a tua fatal ruina,
Ché splende ognor la maestà Latina,
Quale alla prisca, anche all'età novella.
Qualor del Colosseo gli ampi e superbi
Avanzi io veggio e 'l gran Tempio di Piero,
L'alte colonne e gli obelischi e gli archi,
Forza è che per stupore il ciglio inarchi,
Se quanto il Mondo ha in sé d'illustre e altero,
Tutto tu sola in te racchiudi e serbi.