322

By Antonio Tebaldeo

Pensando al studio nobile et honesto

che dopo il martïal t'aggrada e piace,

Ferrante mio gentil, che in guerra e in pace

il corpo tieni a le fatiche desto,

scielto de molti can', ti mando questo

di stirpe tal che mai non fu fallace.

Presso di lui, qual fiera è più fugace

ti parrà tarda, tanto è leve e presto.

Tutte tua preda le farai con ello,

excetto la crudel che 'l cor t'ha morso:

aggiunger non pò quella Amor, che è ucello.

Convienti a simil caccia altro soccorso.

Persevera, Signor, ché questo è quello

veltro che sol pò superarla in corso.