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Quella fiamma sì viva, ardente, e forte,
Donna, per cui gran tempo arse il mio core,
Spense tua rotta fede, e un fier rigore
Sciolse l'antiche mie dure ritorte.
Or ch'io presi a seguir più fide scorte,
Miro con sdegno il mio passato errore,
E di mia libertade a tutte l'ore
Ringrazio il Cielo, il Fato, Amor, la Sorte.
E qual saggio Nocchier dal mar crudele
Ritrae suo legno combattuto e stanco,
Dopo un lungo soffiar d'Africo e Noto,
Tal io, raccolte le già sparse vele,
Ridotto al porto, impallidito e bianco,
Per eterna memoria appendo il voto.