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By Alessandro Sforza

Hor che nel Tauro più si scalda il sole

Che radiante più fa ogn'altra spera,

Di color mille riverdire i colli,

Il mar tranquillo e di più humana vista

E spirar venti, che sol portan pace,

Lieto facendo Amor, fortuna e il tempo,

E che ai dolci disir fa dolce tempo

Accesi sì da un amoroso sole

Che l'alma rempie de amorosa pace

E che benigna fa ciaschuna spera

Tal che più freschi, verdi e belli i colli

A tuto il mondo fan più lieta vista

Lasso! solo io consumo la mia vista

Nulla stason trovando, hora né tempo,

D'altro che del mio pianto bagni i colli.

Primavera per me mai fece il sole,

Seco se aghiaia ogni più calda spera,

Che infonder mi dovria cotanta pace.

Il ciel, fortuna, il mondo, Amor mai pace

Consente al cor che qua in humana vista,

Vidde beltà celeste e d'alta spera,

Per cui ardendo, oymè! già longo tempo

Lacrime verso, sì che hormai il mio sole

Trovar dovrei ne' verdegianti colli.

La rimembranza ognhor di tutti i colli

Ove al mio mal sperai già qualche pace,

Fa di me qual di neve il caldo sole.

Dhe! vedi, Amor, disvella la tua vista

Che vinci il ciel, fortuna e ogni tempo

Né mi celar il ben di tanta spera.

Creata fu Madonna in la tua spera,

Più bella assai che ne' fioriti colli

Diana mai si vidde in alchun tempo,

Ne però trovo, in tanta beltà, pace,

Ma guerra eterna e tal che a la mia vista

Se obscura il ciel, la luna, stelle e il sole.

Così del mio ver sol priva ogni spera

Mia vista e l'altro che fiorisce i colli

Per darmi pace mai produce tempo.