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By Auteur inconnu

Mincio infelice, che i già freschi e chiari

Umori or fatti tiepidi e vermigli

Miri del sangue degli estinti figli,

E di lor piangi i duri casi amari;

Se Nume impera all'onde tue che i rari

Legga del Cielo oscuri a noi consigli,

Qual pace o qual ruina o quai perigli

Dimmi all'afflitta Italia il Ciel prepari.

Del mio Sebeto omai pende la sorte

Dal tuo destino: e pende ogn'altro fato

Di ciò che l'Alpe e 'l Mar circonda e serra.

E pende il fine ancor della mia guerra,

Che in questo duro esilio disperato

Amor mi fa, per cui m'è dolce morte.