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Gran Carlo invitto, eccelso inclito figlio
Di Leopoldo, e d'Europa alto sostegno,
Terror dell'Asia, cui del mar vermiglio
Temon le genti oltre l'Erculeo segno,
Oh come lieto oggi rivolge il ciglio
Il tuo grand'Avo dall'Etereo regno,
Scorgendo in te per immortal consiglio
Al Trono e al Nome un successor sì degno!
Un dì ti adorneran l'augusta chioma
D'Oriente i diademi, a te devoti,
E sarà l'empia Luna oppressa e doma,
E se al Ciel d'umil cor giungono i voti,
Lieta godrà Germania e godrà Roma
Dir suoi Regi i tuoi Figli e i tuoi Nepoti.