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Poiché non sazio ancor di sue rapine,
Onde sparge la Grecia alte querele,
Tenta dell'Asia il rio Signor crudele
Nuove all'Adria portar stragi e ruine,
Ed or che tante da ogni suo confine
Schiere ne aduna e in mar barbare vele,
Minacciando il fellon giogo infedele
Alle temute in pria spiagge Latine,
Tu magnanimo Carlo, a cui fortuna
Serba il gran don dell'uno e l'altro Impero,
Muovi l'armi a frenar l'insano orgoglio.
Rendi a Bizanzio il lustro suo primiero,
E sommessa al tuo piè la Tracia Luna,
Torna a seder di Costantin nel soglio.