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By Auteur inconnu

O de' fuggiti miei dolci contenti,

A cui tristo il pensier fa ognor ritorno,

O del soave altero lume adorno

Avanzi amari, empie reliquie ardenti,

Voi larve, voi de' miei piacer' già spenti

Ombre, e del ben, che mi fea chiaro il giorno,

Or di flagelli armate entro e d'intorno

Siete ministre, ohimè, de' miei tormenti.

Lasso! che son? che fui? dal terzo Cielo,

Fra le grazie e i diletti e i dolci amori,

Come nel fuoco alfin caddi e nel gielo!

Dell'Inferno d'Amore i cupi orrori

Han di Stige il rigor, ma (quel che anelo)

Non han di Lete i disperati umori.