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By Nicolò Franco

Aretin, ognun vuole, che un danaro

non vaglia quanto hai scritto in tante carte,

con dir che, se leggiamo a parte a parte.

le si ritroveran da caviaro.

Voglion che aggia più lettre un cavallaro,

e che metti tacconi in ogni parte,

e par che del tuo padre facci l'arte,

come sarebbe a dir, d'un calzolaro.

E, per conchiuder, voglion che non hai

altro che un ingegnazzo sgangherato,

e ch'è tempo perduto ciò che fai.

Ma ciarli pure ogni altro sfaccendato,

che, quanto a me, tu scrivi bene, e assai,

per esser de le mani stroppiato.