329

By Niccolò da Correggio

Cognobbi, alor che rimediar non valse,

arsa la carne e i panni e il foco spento,

como un longo sperar sen porta il vento

e d'Amor le promesse vane e false;

cognobbi quanto di me poco calse

e del mio suspirar, d'ogni tormento,

a Amor, che s'io non son di sua man spento,

ferimmi almen, ma il spirto prompto salse.

O che bel ricordar, doppo qualch'anni,

di sue fortune, a chi si trova in porto!

ché sempre è dolce il ben doppo gli affanni.

Ma non dié mai restar senza conforto

un che ben viva, ché de i mille inganni

l'un non ha effecto in questo viver corto.