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Arsi di bel desire, e il desir mio
Fu giusto di lodar chi tanto regna,
Senza regnare, e a ben regnare insegna,
Del fato ad onta sempre avverso e rio.
Ma troppo eccelsa fu l'impresa, ed io
Far chiaro osai chi le chiar' orme segna
Col suo splendore, e a chi porge ben degna
Ampia Corona il merto sol natio.
Or non vegg'io come il mio rozzo audace
Stile a voi sembri sì leggiadro e colto,
A voi, Signor, d'alti pensier' ferace.
Vostra mercé può solo un germe incolto,
A i rai crescendo di benigna face,
Dal suolo alzarsi, ov'è tra sterpi involto.