33 - Da quel che gli arde il cor, non da l'estivo
Da quel che gli arde il cor, non da l'estivo
Caldo, al seren di pura notte desto,
Su in ciel mirando ora quel lume, or questo,
Cantava Alcippo al mormorar d'un rivo:
"Degli occhi suoi è più lucente e vivo
Il lampeggiar che 'l vago e bel contesto,
Stelle, di voi, s'al parlar dolce e onesto
Giugne talor il guardo accorto e divo.
Rara virtù, costumi e leggiadria
Siedono in lei, casta beltà ed onore;
Come l'erbette e i fior, piagge, tra voi".
Mentre al ciel inalzava i canti suoi
L'acceso pastorel, udiasi fuore
De la sampogna uscir: "Beatrice Pia".