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By Giacomo Leopardi

Quando dal proprio sito si rimove

L'arbor ch'amò già Febo in corpo umano,

Sospira e suda all'opera Vulcano,

Per rinfrescar l'aspre saette a Giove;

Il qual or tona, or nevica ed or piove,

Senza onorar più Cesare che Giano;

La terra piagne, e 'l Sol ci sta lontano,

Che la sua cara amica vede altrove.

Allor riprende ardir Saturno e Marte,

Crudeli stelle; ed Orione armato

Spezza a' tristi nocchier governi e sarte.

Eolo a Nettuno ed a Giunon, turbato,

Fa sentir, ed a noi, come si parte

Il bel viso dagli angeli aspettato.