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Archidamo gentil, pria che disciolto
Fosse lo spirto tuo dal fragil velo,
Doppio vidi (e a tua gloria oggi il rivelo)
Vanto degno di lode in te raccolto.
Vidi i puri atti onesti, onde nel volto
Ti splendea non so qual raggio di Cielo;
Poi scorsi il gran saper, che d'alto zelo
Infiamma i petti, o in dir legato o sciolto.
Ben tua virtù degna mercede or gode
Fra noi di fama, e d'ogni Musa il canto
Eterno fia del nome tuo custode;
Ma Dio, cui piacque tua bell'Alma, al santo
Tuo giusto oprar sol può dar premio e lode:
Il fece già; già in Ciel gli siedi accanto.