330

By Celio Magno

Fuggendo de l'oblio l'ira e lo scorno,

spiegai timide vele a dubî venti;

or dal giudicio de le nobil menti

per te lieto e sicuro, Orazio, i' torno.

Tal senno, tal valor ha in te soggiorno,

ch'è certa norma altrui quel che tu senti;

benché troppo in mie lodi il fren rallenti,

che fan da me qual d'eco in te ritorno.

Tu col dolce cantar non pur disarmi

di lauro i duo, ma tutti i cigni illustri,

ch'agguagliar il tuo volo invan si tenta.

Ver me dunque a sua voglia il tempo s'armi:

che col tuo scudo onde m'affidi e illustri,

mia fama il suo furor nulla paventa.