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Giovanetto Pastor, se d'improvviso
L'intrapreso cammin tronco si vede
Da morto serpe, ecco ritira il piede,
Dubbio, tremante, pallido nel viso;
E da lungi guatando immobil fiso,
Del suo vano timore alfin s'avvede,
Scorge il serpe già estinto, e ancor nol crede,
Se non mira la piaga, ond'egli è ucciso.
Oh allor sì, che lo insulta e lo calpesta,
Sdegnoso in atto, e il cammin lieto imprende,
Ringraziando chi feo scempio di lui.
Tal, poiché uccise il grand'Aquin l'infesta
Belva d'error, la Fe' il ringrazia, e stende
Più franco il passo in sulle stragi altrui.