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By Auteur inconnu

Già dieci e dieci volte ha il Sol trascorso

I segni suoi dal dì che Amor mi prese,

Né all'onte mie lice sperar difese,

Né de' duri martir' frenare il corso.

Alla aspra guerra mia tregua o soccorso

L'alterezza d'un cor sempre contese,

E addoppia il mio Signor con nuove offese

Lo sprone a' sensi, alla ragione il morso.

Già ver' l'estremo inchina il viver mio:

Cangiato ho il pelo, e pur non cangio voglia,

Sì tenace è il mio duol, fiso il desio.

E finché dal suo fral l'alma si scioglia,

Seguirò la mia Donna e 'l cieco Dio,

Vago di nuovi pianti e nuova doglia.