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By Bernardo Tasso

Prima la state avrà pruine e ghiacco,

fatta fredda e gelata,

pria porterà la bella luna in braccio

il die, calda e temprata,

e darà luce al sole,

e 'l verno produrrà frutti e viole,

prima gli augelli garruli e lascivi

faranno il caro nido

nel fresco sen de' mormoranti rivi,

e brameranno il lido

i pesci vaghi e snelli

e fra le chiome star degli arbuscelli,

che m' esca mai de la fedel memoria,

o Vergine Reale,

onor d' ogni poema e d' ogni istoria,

la vostra naturale

pietate e cortesia,

onde se 'n fugge ogni miseria mia.

Io per cotanto don non posso darvi,

povero guidardone,

fuor che l' animo mio, pronto a lodarvi

con penna e con sermone,

né voi altro volete,

poi che sì liberale e ricca sete;

ma perché più non possa, almen sapranno

l' immenso obligo ch' io

v' aggio, e 'l vostro valor (se pur vivranno

fuor de l' eterno oblio

tanti miei sparsi inchiostri)

gli ultimi che verran nipoti vostri,

e se le Parche ai miei desiri amiche

non rompeno il lavoro

e scorgano al suo fin le mie fatiche,

forse che l' Indo e 'l Moro

e 'l più barbaro Scita

il nome onorerà di Margherita;

e mentre per lo ciel Zefiro e Clori

giràn nanzi l' aurora

dal suo purpureo sen spargendo fiori,

mentre che l' ombra, l' ôra

e 'l fonte cristallino

fia grato a stanco o caldo pellegrino,

vivrà ne' versi miei la gloria vostra,

e senza altra simile

volando andrà per la terrena chiostra

Fenice alta e gentile,

a sì gran maraviglia

facend' a tutto 'l mondo alzar le ciglia.

Ma se pur troppo è ciò, l' Eternitate

prego, che nel sublime

loco ove stanno ognor le più lodate,

sovra tutte le prime

vi ponga per esempio

d' ogni virtute, e che vi sacri un tempio.