332

By Alessandro Sforza

Dal terzo ciel qua giù disces'è il sole

Che di splendore avanza ogn'altra spera,

In cui si vede quanto primavera

D'ogni belleza il mondo ornar più sòle.

E chi al mio stil prestar fede non vole

Miri costei che a tute l'altre impera,

Miri el bel viso, gli acti e la manera

E le sue ascolti angeliche parole.

Hor qual più bella nimpha, hor qual Diana

Degnamente potresi a lei adequare,

Di lizadria, vageza e d'honestade?

E qual ingegno, o stil, qual lingua humana

Di tanta sua virtù già mai cantare

Potrebbe, pur che amor gli dia pietade?