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E pugnar gli elementi in aspra guerra,
E i monti urtarsi co i gran' monti, e sciolto
Scorrere il mar fra bianche spume involto
Oltre il confin, ch'il circoscrive e serra;
E in nuove membra unito, di sotterra
Uscire il freddo cenere sepolto,
E il Sol vedeasi in fosco manto avvolto
Quel dì, che la grand'Ostia offriasi in terra:
Quando, alto Eroe, volgendo il guardo intorno,
Sclamasti: "O un Dio pur s'ange in duolo amaro,
O fa il Mondo al suo nulla oggi ritorno";
E nel comune orror tosto spuntaro
I raggi di tua Fede: oh lieto giorno,
Giorno ad altrui sì oscuro, a te sì chiaro!