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By Antonio Tebaldeo

Sopra Arno in un boschetto ove, dal vento

tocche, le fronde harmonia dolce fanno,

senza spirto mi vivo e con me stanno

sol i sospir', le lacrime e il lamento.

Più non te scrivo in arbori, ch'io sento

l'averti scritta in carte essermi a danno,

ché, mossi da la fama, altri ti vanno

seguendo, et io che mor' non mi contento.

Oltr'a tanti contrarii, io non vorei

che leggendoti in scorze de arborscelli

se infiammassero anchor gli agresti dèi.

E sì geloso son de' vaghi e belli

occhi che a' sassi taccio gli amor' mei,

né me fido de' pesci e men de' ocelli.