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By Celio Magno

Amor, ch'un vetro agli occhi altrui prepone

del color tinto ond'è la mente impressa,

falsa ammira di fuor sembianza espressa

e per verace entro 'l pensier la pone.

Questo è de l'error tuo dolce cagione,

Ercole, per la lode a me concessa;

questo la cetra mia, roca e dimessa,

tra le pari a la tua, cieco, ripone.

Dunque a te grazie; a me più tosto segua

rossor che vanto: e 'l tuo, nol mio, valore,

magno e cortese oltr'ogni stil si nome.

Così mia forza egual fosse a l'onore:

ch' Ercole anch'io talor ti darei tregua

dal sostener le tue celesti some.