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By Diego Sandoval De Castro

Mentre la dispietata mia ventura

da lei lontano e di me stesso in bando

tiemmi, senza saper pur come o quando

ponga 'l ciel fin a la mia pena dura,

del giorno chiaro e della notte oscura

spendo l'ore infelici lagrimando:

e i campi e le mie pene misurando

vo, com'uom sempre che di sé non cura.

E perché d'altra vista non m'appago,

fuggo la gente e vo per questi monti,

qual cervo errando solitario e vago.

Così passo 'l mio tempo e così fonti

sono quest' occhi che fan sempre un lago:

o stelle o fato, sempre al mio mal pronti.