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By Erasmo da Valvasone

Nobil alunno de le Muse, ascolta,

fatto compagno de gli spirti santi,

da quel celeste albergo, i nostri pianti,

che tutta Italia a lagrimarti è volta.

L'occaso tuo di nebbia oscura e folta

copre Parnaso, e son spenti i suoi vanti,

che per te fur così celebri avanti:

la sua gloria maggior teco è sepolta.

Amor d'intorno a la tua tomba l'ale

battendo gira, e con ondoso rivo,

che versan gli occhi, le facelle estingue;

te morto, nullo omai stato il distingue

da l'umane miserie, e lui mortale

fe' lo stesso destin che te fe' vivo.