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By Serafino Aquilano

Legiadra nympha mia, pur me ne vo,

Così comanda la fortuna a me.

Ma per saper che de tornare io so

Il cor mio afflicto in forza lasso a te.

Et se più nobil pegno non ti do,

Maraviglia ad alcun parer non de':

Ché un servo non pò fare al suo signore

Maggior presente, che donarli il core.