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Un non più inteso émpito audace oh quanti
Da me nuovi or vorria versi d'Amore!
Ma come uscir potran dell'Alma fuore,
Se amante ella non è, pensieri amanti?
Mal può d'una beltà spiegare i vanti
Chi per quella beltà non sente ardore,
E se la rima non risplende al core,
Veri non son, né son d'Amor quei canti.
Dunque, o fiamma immortal, dall'alta e bella
Tua sfera in me discendi, e fa' che anch'io
L'arte amorosa impari e la favella.
E giuro a te che il cuore e il canto mio,
Con armonia scambievole e novella,
Dolci risoneranno Amore e Dio.