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Delle tue frondi vaghe
Sì dolce un non so che spira, e sfavilla
Alma mia ROSA, e stilla,
Che tutte salda più dogliose piaghe,
E par, ch'appaghe dolor nostri acerbi:
Né perché ne diserbi
Il campo e sfrondi il bosco il duro gielo,
Men lieto sorge il grazioso stelo.