33

By Giovanni Guidiccioni

Vaga e lucente perla,

che col splendor de' tuoi bei raggi ardenti

porgi lume a le genti

e togli il vanto al sole,

odi le mie parole.

Dico che, quando al mondo

venisti, eran le stelle

liete, gioiose e belle

nel più benigno ciel d'Amor accese,

e il pastorel d'Ameto un più cortese

giorno mai non ne rese.

L'aria, la terra e l'acque

rider vedeansi, e le lascive aurette

coi fior scherzar e con le verdi erbette.

Né il tuo nome si tacque

per bocca degli augei, ch'a schiera a schiera

cantando facean dolce primavera.

Deh, perché non ho io

da lodarti 'l poter come 'l desio?