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By Antonio Tebaldeo

Io fui di novo a l'arbor verde appresso,

che intorno al cor te tien mille legami.

E se cieco non sono, i' vidi i rami

seccarsi e il tronco suo curvo e depresso.

Piacqueme e lieto dissi fra me stesso:

“Timotheo mio, tu arai quel che tu brami,

ecco il punto che Amor invochi e chiami:

dilli che de brusciarlo è il tempo adesso;

e aciò che non sia il foco a l'arder lento,

sia Amor da l'uno e tu da l'altro canto:

tu coi sospiri et ei con l'ale intento”.

Sciocco, con chi parlo io? Tu l'ami tanto

che, quando incendio alcun li fosse drento,

lo voresti amorzar col proprio pianto.