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Donde il nuovo colore e i nuovi canti
Dell'erbe molli e de' lascivi augelli,
E 'l gaio mormorar de' bei ruscelli,
Che parean mesti e taciturni avanti?
Donde il lieto belar dell'Agne erranti
E 'l saltellar de' capri allegri e snelli?
Perché i più crudi e ad amor rubelli
Pastor' fra noi oggi son fatti amanti?
Donde il dolce spirar della fresc'ora,
Ch'oltre l'usato gli animi ricrea
E di rose novelle il suolo infiora?
Perché il mio cuor, che vive in doglia rea,
D'insolito piacere or si ristora?
Donde tanti stupor'? Tornò Nicea.