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By Auteur inconnu

Leucoto, io canto Amor, ma non già quello

Che in Pindo per lung'uso or fatto è vile,

Né l'orme, cui seguir' con piè servile

Cento Cantori e cento, io rinnovello.

Per innalzarmi al sommo eterno bello

La scala a me non porge un femminile

Volto, per cui lodar né men lo stile

Cerco del Secol d'oro e del novello.

Non fia che a danno altrui per me s'accresca

Nuovo inganno all'antico e lusinghiero,

Che tanto nuoce più, quanto più adesca.

Fugge l'arti fallaci un Amor vero;

E come rio dal fonte il canto or esca,

E sia con esso anche lo stil sincero.