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By Antonio Tebaldeo

Lasso, quante acque, monti, valli e sassi

son tra noi dui! Quando serà ch'io sia

al tuo conspetto? Ahimè, mai più non fia:

veggio Morte serrarmi inanzi i passi.

Il spirto, che ha pietà dei membri lassi

e che teco albergar sempre desia,

vanne e vien, non curando alpestre via,

hor nel tuo bianco petto, hor nel mio stassi.

Ma poco meco, assai teco dimora;

presto da me, da te si parte tardi,

né sa quanto periglio è una sola hora.

Abi dunque rispetto e fa' che guardi,

se brami, donna, ch'io stia in vita anchora,

che, quando gli è con te, tanto non tardi.