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By Niccolò da Correggio

Chi potria dir como il cor tristo giace?

Lingua non già, sapere, ingegno umano;

l'una mi porse la sua bianca mano,

l'altra disse: — Signor, vàtene in pace. —

Chi guarda el celo e suspirando tace,

chi la sua sorte maledisse in vano;

io pur dal dolce loco me alontano,

ove el morir più del partir me piace.

Io prometto el tornare, e lor la fede;

el pianto da ogni parte a gli occhi piove,

ché male un gran dolor par che si copra.

Ma puoi che a Marte Vener mi concede,

io gli ubidisco, e parmi far gran prove,

ché ben servire a dui non è poc'opra.