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By Auteur inconnu

Su monte eccelso e quasi al Ciel confine

La maestosa fronte alza, e torreggia

Del vero Onor l'imperturbabil reggia,

Stanza d'Alme famose e peregrine.

Assiepata è la via d'acute spine,

E l'arma assidua balza e la costeggia,

E chi sale convien che calchi e veggia

Con forte cuor le prossime ruine.

Grazzini, i' poggio, e tu ne vedi il segno,

Che me lacero sì, ma non mai stanco

Scorgi, e pietà ne prendi, e n'hai disdegno.

Ma son stimoli al cuore, onde più franco

Giunga e più ratto al faticoso regno,

Le punte, ond'ho squarciati il seno e il fianco.