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Quel Lauro istesso, che già feo corona
Del bel Metauro a i Regi invitti e chiari,
Fresco ancor s'erge di lor fama al pari,
Che per l'Italo Ciel sì alto suona.
Ma delle liete fronde aspra Bellona
I Forti or più non segna a sé più cari:
Sol ne fan premio a i saggi Spirti e rari
Le vergini Reine d'Elicona.
E queste fur, che all'Arbor sacra intorno
Scelser vivi smeraldi, ond'oggi Astrea,
SIGNOR, vi mostra alteramente adorno.
Oh cresca incontro agli anni; e qual solea,
Doni l'Arbor felice, in chiaro giorno,
Ombra e ristoro alla famiglia Ascrea.