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Io veggio, ahimè, che il biondo crin si annegra,
Anzi v'è filo incanutito e bianco:
Quel brio dov'è, quel brio libero e franco
Dell'età fresca, giovenile, allegra?
Ahi, che spariro i lieti giorni, ed egra
Sen vien vecchiezza, e mi si asside al fianco.
Saria di pianger tempo, e non pur anco
Cantar Febo in Anfriso, e Giove in Flegra.
Tempo saria le non più bionde chiome
Spogliar del vano alloro, e in Pindo il seggio
Lasciando, i passi e il cuor volgere altrove.
E saria tempo di pensar siccome
Morte n'aspetta in fier sembiante, e deggio
Irmen con ella, ahi non so quando e dove.