34 (RVF 42)

By Giacomo Leopardi

Ma poi che 'l dolce riso umile e piano

Più non asconde sue bellezze nove;

Le braccia alla fucina indarno move

L'antiquissimo fabbro siciliano:

Ch'a Giove tolte son l'arme di mano

Temprate in Mongibello a tutte prove;

E sua sorella par che si rinnove

Nel bel guardo d'Apollo a mano a mano.

Del lito occidental si move un fiato

Che fa securo il navigar senz'arte

E desta i fior tra l'erba in ciascun prato.

Stelle noiose fuggon d'ogni parte,

Disperse dal bel viso innamorato;

Per cui lagrime molte son già sparte.