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Vergine bella, che in sì chiaro giorno
Le antiche a rinnovar glorie ne vieni,
E in questi già di morte alberghi pieni
Col bel gaudio primiero or fai ritorno,
De' tuoi sacri trionfi al carro intorno
Già vinto l'Amor nostro alfin tu meni,
E del laccio, onde il cingi e l'incateni,
Ei sen va quinci alteramente adorno.
Talché se vide Roma un tempo i suoi
Guerrieri invitti in trionfale onore
Mesti trar seco i soggiogati Eroi,
Qui in novella or veggiam pompa maggiore
Che il vinto esulta entro a' bei nodi tuoi
E in tale schiavitù divien Signore.